Sondrio 6 maggio presentazione delle scultura di Daniele Ligari a cura di William Burr.
Documentario di Romano Venziani e Luciano Paltenghi
L’evento
Durante l’estate del 2010 una scultura di particolari dimensioni galleggerà sullo specchio d’acqua del Lago Bianco (2.200 m. s. l. m.), nella regione del Bernina, in Alta Val Poschiavo. L’artista, ideatore del progetto, è Daniele Ligari www.ligari.it di Sondrio.
La scultura ARK SOUND Lago Bianco arricchirà pure il calendario delle manifestazioni “100 anni della Ferrovia del Bernina“, in particolare le giornate di festa che saranno organizzate tra il 18 e il 20 giugno 2010 in Val Poschiavo. Il colore della scultura? Rosso, come il trenino rosso, dal quale si potrà ammirare l’opera alla distanza di alcune decine di metri.
L’opera
E’ una scultura imponente che seguirà il movimento delle onde del lago e che emetterà dei suoni. E’ composta da 5 elementi. Ognuno di essi forma un grande diapason e lascia emergere dall’acqua le punte in legno fino ad un’altezza di 6 metri. Gli elementi, uniti fra loro, danno vita a una scultura della lunghezza di 15 metri e assumono altalenanti inclinazioni, dettate dalle onde e dal vento. Questi movimenti, che in una regione come quella del Bernina possono essere molto forti, perfino violenti, fanno oscillare gli archi posti in cima alle punte lignee che a loro volta emettono dei suoni, grazie a un sistema percussivo a martelletti. L’opera sarà realizzata negli stabilimenti Progetto Legno s.r.l. di Buglio in Monte e Della Cagnoletta s.r.l. di Albosaggia.
La limpidezza del contrasto
Il maestoso paesaggio del Lago Bianco offre il luogo ideale per sistemare una scultura che reagisce agli infiniti richiami atmosferici. Il colore molto chiaro dell’acqua accoglie la scultura come se essa fosse una pennellata di rosso su sfondo bianco. Il contrasto è esaltato dalla purezza e dall’intensità della luce, tipica delle zone alpine, che nella regione del Bernina si unisce al colpo d’occhio dei ghiacciai, alle alte e monumentali vette, ai colori cristallini dei laghetti circostanti: il Lago Nero, il Lago Piccolo, il Lago della Crocetta. In sintesi: lo spettacolo offerto dallo splendido paesaggio si unisce alla vena artistica di Daniele Ligari, che con le sue opere visualizza e materializza l’energia nascosta nella creatività, nell’arte. Anche qui Daniele Ligari stabilisce un feeling strettissimo con la natura e con essa riesce a generare sensazioni, questa volta nuove ed originali.
Le sinergie con la Ferrovia Retica
La scultura ARK SOUND Lago Bianco è inserita nel programma dei festeggiamenti dei “100 anni della Ferrovia del Bernina“ www.mybernina.ch . Una linea ormai assurta a simbolo di unione tra la Veltellina, la Val Poschiavo e l’Engadina, e questo al di là del fatto che essa faccia parte del Patrimonio dell’UNESCO. Nella fine settimana tra il 18 e il 20 giugno 2010 la Ferrovia Retica darà vita a una serie di momenti festosi e celebrativi. In quell’occasione verrà inaugurata anche la scultura di Daniele Ligari. Le migliaia di passeggeri della Ferrovia del Bernina potranno così osservare la scultura ARK SOUND e alimentare le già ricche sensazioni della natura con impulsi, quelli voluti da Ligari, tesi ad esplorare i privilegiati spazi dell’armonia, dei movimenti e dell’estetica delle forme
La sfida tecnica
Il varo, la sistemazione e l’ancoraggio della scultura rappresentano una notevole sfida. In questo campo gli organizzatori possono contare sulla collaborazione e soprattutto dell’esperienza dell’impresa Battaglia Costruzioni SA di Poschiavo. Per la sistemazione dell’opera si dovrà attendere lo scioglimento del ghiaccio. Pertanto, il varo è previsto agli inizi di giugno. L’opera sarà sistemata nell’insenatura del lago a nord della stazione dell’Ospizio Bernina. Il posto scelto, in vicinanza del confine comunale con Pontresina, consente ai passeggeri della Ferrovia del Bernina di girare parzialmente attorno alla scultura che si adagia sullo sfondo di uno dei paesaggi alpini più suggestivi
Le tappe e i simboli
Lo scultore Daniele Ligari ha già realizzato un modellino in scala 1:10, il cui varo è avvenuto nel mese di novembre 2009 in un laghetto vicino a Sondrio (si vedano le fotografie). Lo stesso modellino sarà esposto nell’ambito dei festeggiamenti dei 100 anni della Ferrovia del Bernina, che avranno luogo in maggio a Tirano. La scultura di Ligari, che rimarrà nel Lago Bianco fino alla fine di ottobre 2010, sarà poi destinata ad altri lidi, ancora da definire.
Il progetto ARK SOUND Lago Bianco, che raccoglie un ampio sostegno sia in Valtellina sia nei Grigioni, favorisce senza dubbio il discorso transfrontaliero, tanto caro alle genti che vivono a ridosso del confine. La zona che o spita la scultura è carica di elementi simbolici, che a loro volta segnano il passaggio tra nord e sud; l’incrocio di culture e di lingue, l’italiano, il tedesco e il romancio; lo spartiacque tra il Lago Bianco e il Lago Nero; e infine il paesaggio dei ghiacciai, che scendendo verso sud, si apre allo straordinario palcoscenico della Val Poschiavo e alla generosa terra della Valtellina. Livio Zanolari www.z-pr.ch Coira, 30 novembre 2009
DEUTSCH ……………………….DEPLIANT IN PDF…………. CARTELLA DI FOTO IN ALTA RISOLUZIONE ARK SOUND (8MB)
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foto L. Mottarelli
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
L’idea-progetto che intendo sviluppare è quella di una scultura galleggiante di grandi dimensioni da collocare in mezzo ad un lago alpino (Lago del Passo Bernina, Svizzera) in modo che sia visibile e fruibile da tutti coloro che attraversano o visitano quell’affascinante luogo d’alta quota posto al confine tra Italia e Svizzera. Un’area geo-culturale con la caratteristica di crocevia di percorsi, anche culturali e artistici.
La mia esperienza artistica, che è maturata inizialmente nel campo della pittura e che si è in seguito estesa ad opere scultoree che talvolta riconducono all’architettura, è sempre stata caratterizzata dalla ricerca non solo di nuove forme espressive da realizzare con materiali diversi e nuovi, ma anche dal desiderio di sperimentare opere “monumentali” pensate e ideate per rapportarsi con l’ambiente naturale o urbano per il quale sono state pensate.
Da questa esigenza, e dalla continua evoluzione della mia espressione artistica, nasce l’idea di progettare un’opera scultorea “senza peso”, formata da diversi pezzi, smontabile, di dimensioni di circa 6-8 m d’altezza e lunghezza 15 m. e realizzata in legno, acciaio ed altri materiali vari che possa essere collocata in mezzo ad un lago e, perché no, illuminata per essere visibile anche di notte. Tale scultura, pensata e studiata per un luogo ben definito, dovrebbe essere posta nel Lago Bernina (m.2300 s.l.m) in cui si specchia la vetta più alta delle Alpi centrali e dove si trova l’omonimo ghiacciaio. La zona, molto frequentata da turisti di tutto il mondo, è famosa non solo per il magnifico paesaggio, ma anche perché rappresenta una importante via di transito tra Italia e Svizzera ed è anche attraversata dalla linea ferroviaria più suggestiva d’Europa, la Ferrovia Retica che collega Tirano (città di confine della Valtellina, in provincia di Sondrio) e S. Moritz ( famosa località turistica dell’Engadina , in Svizzera).
L’esposizione dell’opera, date le caratteristiche climatiche e geografiche del luogo è inevitabilmente pensata per i mesi estivi e, con il coinvolgimento dei numerosi passeggeri del “Trenino del Bernina”, potrebbe rappresentare una interessante e originale attrattiva anche per i turisti interessati a visitare questa splendida e suggestiva valle alpina. L’opera potrà essere esposta in seguito ,con un percorso itinerante, in altri laghi da definire.
Visualizza Ark Sound la mappa
RELAZIONE TECNICA
Lavoro svolto per la realizzazione del progetto:
° Disegni a ”schizzi a mano” e disegno tecnico bi-tridimensionale .
° Modello plastico in scala 1:10 (legno in compensato marino, ottone, nylon e ecc.).
° Modello plastico in scala 1:20 (legno in compensato marino, ottone, nylon e ecc.).
° Fotografie del plastico dell’opera con macchina fotografica digitale.
° Immagine fotorealista in 3d (rendering).
° Fotomontaggio realistico dell’opera nel suo contesto.
° Video con colonna sonora di 3 minuti, del modello in acqua.
ALCUNI SCHIZZI SVILUPPATI A BOGLIASCO (GE) – ITALIA – aprile 2006

TESTO CRITICO
L’ITINERARIO DELL’ARCA Una scultura che si fa con acqua e aria progettata da Daniele Ligari
Sarà in legno d’abete e acciaio inox l’Arca Sonora che Daniele Ligari ha pensato ancorata sul Bernina, nelle acque del lago a 2300 metri costeggiato dai binari della Retica. Una struttura imponente (15 metri di lunghezza per 6 di altezza), sintetica come un pensiero esatto e vagamente assimilabile a un diapason di cui si voglia fissare il movimento. Bracci lignei emergeranno dall’acqua con inclinazioni differenti a sostenere barre d’acciaio concepite come canne di Pan, un sistema percussivo a martelletti, inseriti nei fori laterali insieme a brevi canne metalliche, produrrà la voce dell’Arca. Ma la bellezza per l’artista Sondriese si realizza solo in un contesto, all’interno di un preciso sistema di relazioni con l’ambiente, e in quest’opera la sua formazione di architetto, abituato a configurarsi l’emozione estetica come una funzione dello spazio, si è certo dispiegata pienamente. L’Arca infatti diventerà scultura solo nel momento della sua ambientazione. Lo scenario, immaginato come un set, non farà semplicemente da fondale: sarà luogo della rappresentazione, generatore di visioni ed emozioni. Il pizzo Bernina innevato, capovolto nello specchio del lago, diventerà parte integrante dell’opera, come i giochi di luce sull’acqua e le increspature in superficie o il fruscio dei venti d’alta quota e lo sciabordio delle onde. Una forma cristallina e lineare che si fa fluida e mutevole nell’esporsi agli elementi naturali. E forma nomade, itinerante, adattabile a set differenti (il successivo potrebbe essere il lago di Lugano), quasi a confermare la vocazione ormai internazionale dell’autore. Dopo l’esperienza della mostra itinerante Smalls monuments in stone, che sta toccando quattro continenti, lo scultore ha infatti potuto portare a termine questo nuovo progetto grazie a una borsa di studio residenziale al Centro di Studi Liguri della Fondazione Bogliasco, ente culturale con sede a New York che promuove il lavoro creativo avanzato e le ricerche accademiche in un vasto ambito disciplinare (dall’archeologia alle arti figurative, dalla storia al teatro, dalla letteratura alla musica e alla danza). Durante il mese di permanenza nel Centro, 9 fellows provenienti da paesi diversi (tra gli ospiti passati la scrittrice indiana Anita Desai, il pittore Enrico Della Torre e il poeta Giorgio Luzzi) hanno modo di sviluppare progetti per i quali sia già stata completata la preparazione o la ricerca di base, confrontando le reciproche esperienze. In questa fase Ligari ha potuto risolvere i problemi di nautica realizzando un plastico in scala 1:20, che gli ha permesso anche di verificare l’effetto estetico sull’acqua. Di qui, grazie alla collaborazione con l’irlandese Paul Rowley, fellow della sezione Arti Visive (Film e Videoarte), e con David Rakowski, compositore di Boston, è nato un CD.rom con le riproduzioni virtuali dell’opera compiuta, il primo tassello di un progetto più ampio, mirato a documentare tutto il percorso progettuale, attuativo ed espositivo della scultura, attraverso video, foto e un libro con CD. Nell’estate 2006 invitato a partecipare alla 22°edizione della Biennale internazionale di scultura 2007 presenta il nuovo modello in scala con il titolo ARK (sound sculpture). Una scultura nata come una casa che si mostra già dalle fondamenta, perché si elevi ora serve uno sponsor, ma discreto: che sia l’Arca ad esporsi. Katia Alesiano
